Diritti Umani e Predicazione

Perchè li uccidete? Per ammassare ogni giorno un po’ di oro in più? (Fra A. Montesinos)

Ancora oggi le nostre coscienze addormentate vengono destate da una voce, che con forza grida nel deserto. Il lungo cammino dei diritti umani, fece tappa cinquecento anni fa sull’isola di Españiola, l’attuale Haiti. Siamo nel pieno della “conquista”, il percorso di conquista e di dominazione coloniale del Sud America e nel pieno del massacro, del genocidio sistematico perpetrato dai “conquistadores”  a spese degli indios. Un massacro e uno sfruttamento tremendo, condotto senza misericordia e pietà. A questa situazione reagì con forza la comunità domenicana di Haiti che decise di parlare per bocca di fra Antonio Montesinos che nella predica della prima domenica di Avvento, avrebbe denunciato, parlando a nome di tutti i frati, la situazione drammatica, il massacro  che si stava perpetrando nell’indifferenza generale. Vale la pena rileggere le sue parole:

Sono la voce di Cristo che grida nel deserto di quest’isola.
Pertanto si conviene che con attenzione, non una attenzione
qualsiasi, ma con tutto il vostro cuore e tutti i vostri
sensi, l’ascoltiate, la qual voce sarà per voi la più nuova che
mai udiste, la più aspra e dura e la più spaventevole e pericolosa
che mai avreste pensato di ascoltare… Questa voce
vi dice che siete tutti in stato di peccato mortale a causa
delle crudeltà e dei soprusi che fate subire a queste popolazioni
innocenti. Ditemi: con quale diritto, in nome di quale
giustizia tenete gli indiani in una schiavitù così crudele e
terribile? Con che diritto avete scatenato così tante guerre
esecrabili contro questa gente che viveva in pace nella
propria terra e che voi avete oppresso con innumerevoli
morti e stragi mai udite? Perché li opprimete così tanto
e li sfinite, non dando loro da mangiare e non curandoli
quando sono malati dal momento che essi si ammalano e
muoiono a causa del lavoro eccessivo a cui voi li costringete;
o meglio, perché li uccidete per ammassare ogni giorno un
po’ di oro in più? E che premura avete perché si insegni loro
la dottrina, conoscano il loro Dio e creatore, siano battezzati,
ascoltino la Messa, rispettino le feste e le domeniche? Non
sono anch’essi degli uomini? Non hanno anch’essi un’anima
come ogni creatura razionale? Non avete il dovere di amarli
come voi stessi? Proprio non capite? Siete forse immersi in
un profondissimo letargo?

Il letargo di cui parla fra Montesinos fu duro da spezzare, gli stessi frati furono costretti ad abbandonare l’isola e rientrare in Spagna. Ma dalla Spagna Montesinos, i suoi fratelli e gli altri destati dalle sue parole continuaro la lotta per i diritti degli indios. Lotta che, attraverso l’opera di Bartolomeo De Las Casas, presente alla predica di Montesinos e “destato” dalle sue parole, portò alla  modifica degli ordinamenti giuridici spagnoli e alla prima  proclamazione nell’opera di Francisco De Vittoria  dei “Diritti Umani”. Ma oggi? Le nostre coscienze non sono nuovamente addormentate? Non siamo in un profondo letargo che ci impedisce di vedere lo sfruttamento degli uomini, degli animali e delle risorse del globo terraqueo? Tanto tempo è passato e lo sfruttamento prende forme e dimensioni diverse, ma anche noi, ognuno di noi può continuare a vederlo nelle dinamiche della disoccupazione e del  lavoro precario, dell’ingiustizia sociale, della iniqua distribuzione dei redditi e delle risorse, nella deserticazione e nella devastazione del territorio. Può essere utile quindi riascoltare Montesinos e cercare nuovamente di farci “destare” dalle parole gridate con forza nel deserto . L’occasione è data dal Convegno sui Diritti Umani organizzato a Cagliari il 26 novembre prossimo  dalla Famiglia Domenicana per commemorare il  cinquecentesimo anniversario del sermone di fra Montesinos. Convegno durante il quale ci si potrà confrontare e riflettere sia sulla situazione dello sfruttamento delle risorse umane che dello sfruttamento delle risorse naturali e ambientali. Locandina evento

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