Medical Humanities e Medicina Umanistica

Nel mese di Aprile la Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma ha ospitato un convegno dedicato all’insegnamento delle Medical Humanities nei corsi di laurea sanitari. Il Convegno, estremamente interessante, ha fatto il punto sulla situazione esistente oggi in Italia. Sempre di più le Medical Humanities riscuotono interesse e sempre di più sono chiamate a colmare i vuoti che si aprono nella formazione del personale sanitario. Molto interessanti sono stati, a questo proposito, i contributi provenienti dai corsi di laurea in Infermieristica,  che attribuivano alle Medical Humanities la funzione di preparare, ad esempio, gli studenti al salto nel tirocionio esperenziale. La questione che in ogni caso si fa sempre più evidente è che la formazione accademica delle professioni sanitarie, destinate ad essere quindi professioni relazionali, orientate quindi al rapporto interpersonale  e alla relazione d’aiuto, contengono sempre meno elementi che preparano gli studenti a questo compito. Per riuscire nel miracolo, come sottolineato sarcasticamente da alcuni,  di trasformare studenti desiderosi di aiutare gli altri in professionisti assetati di carriera e potere. Ma, al di là delle battute,  il problema esiste e, a mio avviso, non è semplicemente affastellando insegnamenti di varia estrazione umanistica (per esempio inserendo semplicemente  insegnamenti di psicologia, filosofia  o altro)  che lo si risolve. Il problema è che la formazione  del medico e delle altre figure sanitarie deve avere una forte, fortissima, caratterizzazione umanistica (come è nella sua mission originaria) ma, nel contempo, questa caratterizzazione deve essere omogenea, sistematica alla sua peculiare storia e alla sua dimensione pratica. In questo senso quindi quella parte delle Medical Humanities che hanno più  tradizione all’interno dei corsi di studio sanitari  e che da più tempo hanno accumulato un patrimonio esperenziale e teoretico possono dare un fondamentale contributo. Sto pensando quindi a quella parte delle Medical Humanities che potremmo richiamare nella definizione di Medicina Umanistica. La Storia della Medicina quindi, ma anche la Pedagogia Medica,  la Medicina Narrativa o le varie esperienze portate avanti sotto l’etichetta generica di  Medical Humanities   da professionisti di formazione umanistica  all’interno delle strutture sanitarie. Senza dimenticare il fondamentale apporto formativo che è fornito dalla Bioetica . Vedremo se questo concetto, quello di Medicina Umanistica come sotto-insieme determinato all’interno del più vasto ambito delle Medical Humanities andrà avanti (per il momento nelll’ateneo patavino è presente una sezione di Medicina Umanistica), ci sarà sicuramente occasione per riparlarne.

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